Domanda di: Ing. Zaccaria Martini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Ci sono poi condizioni patologiche nelle quali è sconsigliato assumere legumi. Vanno tutti evitati in caso di gotta, mentre chi è affetto da favismo non deve assumere fave e piselli.
Ma se si hanno problemi intestinali, come ad esempio la colite, i ceci potrebbero aumentarli. Inoltre, se non cotti bene, i ceci possono causare difficoltà alla digestione. Anche chi soffre di problemi renali, dovrebbe evitarne il consumo, dato che questi legumi sono ricchi di fosforo e potassio.
Nei legumi sono presenti sostanze chiamate lectine, che inibiscono alcuni enzimi digestivi (amilasi e proteasi), rallentando l'assorbimento di carboidrati e proteine; inoltre, ad alte dosi le lectine promuovono l'agglutinazione dei globuli rossi, favoriscono l'infiammazione della mucosa intestinale e l'aumento della ...
“Il meteorismo legato al consumo di leguminose e di altri ortaggi spesso è dovuto al fatto che il nostro intestino si è abituato ad alimenti molto raffinati e si è disabituato alla fibra. Di fronte a cibi ricchi di fibre reagisce in modo anomalo, fermentando, gonfiando la pancia di aria e rallentando la digestione.
I ceci sono una delle migliori fonti vegetali di proteine, insieme al tofu, al tempeh, alla quinoa e a tutti gli altri legumi. Sono ricchi di fibre, importanti per regolare il funzionamento del nostro intestino, oltre che mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.