Come diventare agricoltore a 50 anni?

Domanda di: Laerte Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026
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Diventare agricoltore a 50 anni è possibile, spesso convertendo una passione in una seconda carriera, sfruttando terreni di proprietà o acquistandoli. È necessario aprire una Partita IVA agricola, scegliere il regime (esonerato se <7000€, ordinario o speciale), iscriversi all'INPS come coltivatore diretto (CD) o Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) e, se necessario, frequentare corsi di formazione. Le opportunità includono bandi PSR regionali, bandi per "nuovi agricoltori" (41-60 anni) e agevolazioni fiscali su terreni.

Come iniziare a fare l'agricoltore?

Per iniziare un'attività come coltivatore diretto o imprenditore agricolo, è necessario aprire una partita iva agricola e registrarsi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio provinciale, a meno che non si preveda un fatturato annuo inferiore a 7000 €.

A che età si può lavorare in agricoltura?

L'età minima per poter lavorare in agricoltura è di 16 anni. Nella candidatura occorre specificare, oltre ai dati personali, anche il titolo di studio ed eventuali esperienze nel settore, che sono considerate positivamente. Il periodo di maggior richiesta di manodopera è la primavera-estate.

Che requisiti servono per essere giovane agricoltore?

titolo di scuola media ed esperienza lavorativa di almeno tre anni nel settore agricolo con iscrizione al relativo regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate/anno; oppure partecipazione con esito favorevole all'intervento di sviluppo rurale “cooperazione per il ricambio generazionale”.

Quanto è lo stipendio di un agricoltore?

Lo stipendio minimo e massimo di un Braccianti agricoli - da 1.002 € a 2.113 € al mese - 2026. Un Braccianti agricoli percepisce generalmente tra 1.002 € e 1.687 € lordi il mese all'inizio del rapporto di lavoro. Dopo 5 anni, la retribuzione è tra 1.167 € e 1.872 € il mese per una settimana lavorativa di 40 ore.

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