Durante l'apprendimento, il cervello modifica la propria struttura attraverso la plasticità sinaptica, creando nuove connessioni o rafforzando quelle esistenti tra i neuroni per memorizzare informazioni. Questo processo trasforma le nuove conoscenze in reti neurali stabili tramite ripetizione, trasformando abilità complesse in automatismi. Il riposo è fondamentale per consolidare le tracce mnemoniche.
Come funziona il cervello umano nell'apprendimento?
Il cervello umano impara creando degli schemi che verranno utilizzati come “scorciatoie” per affrontare la realtà in futuro. Questi schemi stimolano due tipi di memoria: la memoria dichiarativa, cioè riconoscere un dato, un fatto o un oggetto, e la memoria procedurale, cioè sapere come si fa qualcosa.
L'encefalo, in conclusione, non memorizza i dati come fossero una fotografia, ma attraverso associazioni, con un procedimento simile all'ologramma, ed è possibile, anche quando non tutti i dati vengono richiamati, ottenere comunque un'immagine intera, anche se sfocata.
I neurotrasmettitori agiscono come messaggeri, attraversano la sinapsi e si legano a specifici recettori del neurone successivo, generando una nuova scarica elettrica. Questa catena di segnali consente al cervello di pensare, sentire, ricordare e imparare.
Le funzioni cognitive più importanti sono l'attenzione, l'orientamento, la memoria, le gnosie, le funzioni esecutive, le prassie, il linguaggio, la cognizione sociale e le abilità visuo-spaziali.