Domanda di: Fatima De luca | Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Liberarsi di un fecaloma richiede solitamente l'intervento medico per ammorbidire e rimuovere la massa fecale indurita nel retto. I trattamenti includono clisteri (solitamente a base di oli minerali), supposte di glicerina, o la frantumazione manuale eseguita da personale sanitario. Nei casi più gravi, è necessario un intervento chirurgico.
Bere abbondante acqua, combinato con l'assunzione di succhi di prugna o altri frutti ricchi di sorbitolo, può stimolare il movimento intestinale. Anche l'uso di olio di oliva o olio di ricino, sebbene con cautela, può favorire la lubrificazione intestinale e aiutare a sbloccare le feci.
Per favorire la rottura del fecaloma, è possibile praticare clisteri di glicerina e/o olio minerale caldo (ad es. olio di vaselina), chiedendo al paziente di trattenerlo per 20-30 minuti prima di procedere con lo svuotamento manuale o con l'ausilio di uno speciale cucchiaio.
Come si può stimolare l'espulsione di un fecaloma?
L'espulsione della massa può avvenire attraverso la somministrazione di clisteri evacuativi e lassativi, come supposte di glicerina, per ammorbidire la massa fecale ostruttiva e favorirne la fuoriuscita. Si può altresì praticare la frantumazione manuale o meccanica nel corso dell'esplorazione rettale.