Come si calcolano i limiti notevoli?

Domanda di: Sig.ra Giacinta Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026
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Per risolvere i limiti notevoli, devi riconoscere la struttura di una formula nota (come lim 𝑥 → 0 sin 𝑥 𝑥 = 1 l i m 𝑥 → 0 s i n 𝑥 𝑥 = 1 o lim 𝑥 → 0 𝑒 𝑥 − 1 𝑥 = 1 l i m 𝑥 → 0 𝑒 𝑥 − 1 𝑥 = 1 ) e manipolare algebricamente l'espressione data, usando sostituzioni (cambi di variabile, es. 𝑦 = 𝑥 2 𝑦 = 𝑥 2 ) o moltiplicando e dividendo per i termini giusti, per farla ricondurre alla forma canonica, sostituendo poi la parte che tende a 1 (o 𝑒 𝑒 , o 0) con il suo valore. La tecnica avanzata usa l'equivalenza asintotica per sostituzioni dirette, mentre il metodo ingenuo prevede passaggi più meccanici per costruire la forma esatta.

Cosa sono i limiti notevoli?

I limiti notevoli sono limiti ricorrenti di funzioni elementari (trigonometriche, esponenziali, logaritmiche) di cui si conosce già il risultato, usati per risolvere più rapidamente le forme indeterminate nel calcolo di limiti più complessi, attraverso manipolazioni algebriche e sostituzioni. Servono a semplificare calcoli laboriosi, trasformando problemi difficili in applicazioni dirette di formule già risolte, come limx→0sinxx=1limit over x right arrow 0 of sine x over x end-fraction equals 1lim𝑥→0sin𝑥𝑥=1 o limx→∞(1+1x)x=elimit over x right arrow infinity of open paren 1 plus 1 over x end-fraction close paren to the x-th power equals elim𝑥→∞(1+1𝑥)𝑥=𝑒.

Cosa sono i limiti notevoli 0/0?

La forma indeterminata 0/0 (zero su zero) si ha nei limiti quando al tendere della x verso una certa quantità (finita oppure infinita) fa tendere la funzione ad un rapporto tra due infinitesimi (zeri).

Quali sono i 4 tipi di limiti?

I quattro tipi fondamentali di limiti in analisi matematica si distinguono in base alla destinazione di xx𝑥 (valore finito o infinito) e al risultato del limite (valore finito o infinito), creando quattro categorie: limite finito per xx𝑥 che tende a un valore finito, limite infinito per xx𝑥 che tende a un valore finito, limite finito per xx𝑥 che tende all'infinito, e limite infinito per xx𝑥 che tende all'infinito.

Chi ha studiato i limiti?

Il concetto di limite era già presente in modo intuitivo nell'antichità, per esempio da Archimede, ed è stato utilizzato, anche se non in modo rigoroso, a partire dalla fine del XVII secolo da Newton, Leibniz, Eulero e D'Alembert.

Limiti notevoli : introduzione e primi esempi ;)