In italiano, "samurai" si dice samurai (invariabile al plurale: i samurai). Il termine si riferisce ai membri della casta militare del Giappone feudale. Sono conosciuti anche come guerrieri o, storicamente, con il termine giapponese bushi.
Samurai, che deriva dal verbo saburau (servire), significa “coloro che servono”, in questo caso, la nobiltà. Con il termine Samurai, risalente al periodo Edo (1603-1868) durante il quale il Giappone era governato dallo Shōgun, si fa riferimento alla nobiltà guerriera, addestrata al dovere e alla fedeltà assoluta.
Il samurai (侍) era un nobile guerriero, un membro della casta militare del Giappone feudale, abilissimo nell'utilizzo della spada, la celeberrima Katana.
“Shogun” è un titolo militare, come “generale”. È usata per indicare un comandante d'arma moderno, però shogun si riferisce soprattutto a un capo di samurai. Questa parola fu usata per la prima volta nella mitologia giapponese, e appariva nelle leggi antiche.
Perché i cinesi, giapponesi e coreani hanno gli occhi a mandorla?
Le origini degli occhi a mandorla
Le folate di vento o di sabbia, la luce intensa dell'estate, le intemperie ed il riflesso dei raggi sulle distese innevate avrebbero modificato così la forma dell'occhio degli asiatici, come forma di protezione dalle condizioni climatiche.