Questa forma è corretta quando i due elementi appartengono a frasi diverse, spesso anche con separazione di punteggiatura. Si tratta infatti di “ci” con il verbo “essere” seguito dalla particella pronominale
particella pronominale
Le particelle pronominali sono elementi grammaticali con funzione di pronome, prive di un accento autonomo, che si appoggiano quindi ad altre parole per poter essere utilizzate. Per questa ragione vengono definite anche pronomi clitici.
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Prima regola da non dimenticare: non si possono apostrofare sia ce sia ne quando compaiono insieme. Seconda regola: quando sono scritte insieme, ce non sarà mai scritto con l'apostrofo e l'accento sulla e, dunque non avremo mai c'è ne.
Ce n'è e ce ne sono entrambe grafie corrette. Sono le UNICHE grafie corrette. NON SONO PERÒ SINONIMI e lo vedremo meglio nell'ultimo paragrafo. Le altre grafie, ovvero ce nè oppure ce né – come anche tutte quelle in cui ce sia sostituito col c'è (c'è n'è, c'è ne, c'è né, c'è né) – sono sbagliate.
Risposta. Ce n'è per tutti! L'espressione ce n'è è forma contratta di ce ne è, con elisione della -e di ne; si tratta della realizzazione della terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo esserci, definito procomplementare ("che si usa stabilmente con particelle clitiche procomplementari [ad es.