Quando un libro è invecchiato, l'editore pubblica una nuova edizione. Secondo il codice dell'Associazione Italiana Editori, la nuova edizione deve caratterizzarsi per sostanziali aggiornamenti scientifici o didattici e comunque deve differire dalla precedente per almeno il 20% del testo e delle illustrazioni.
Con il termine seconda edizione di un libro, un ebook o un qualsiasi testo si tende a immaginare un passaggio successivo a ciò che è già stato fatto. Magari si opera un miglioramento, un approfondimento di un testo già buono ma che ha bisogno di una rinfrescata.
A partire dal 2001, anno in cui uscì Il Calice di Fuoco, le copertine di questa edizione di Harry Potter subirono un ulteriore cambiamento, visibile e riconoscibile nel font del titolo (è lo stesso della saga cinematografica) e nell'introduzione della numerazione dei libri sul dorso della copertina.
Locuzione bibliografica che equivale a libro pubblicato in più esemplari mediante la stampa e posto in commercio, o comunque diffuso, da organismi librarî (v. editore).
Cosa cambia tra la vecchia e la nuova edizione di Harry Potter?
La primissima distinzione che emerge tra le varie edizioni riguarda la traduzione. I libri che circolano nel mercato hanno due traduzioni diverse: una pre-2011, curata da Marina Astrologo per i primi due e da Beatrice Masini per i restanti cinque, e una post-2011, curata da Stefano Bartezzaghi.