Cosa fare per non pagare la Tari sulla seconda casa?

Domanda di: Dott. Ercole Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (2 voti)

Se solo ne manca una, il proprietario sarà tenuto a versare al Comune la tassa sui rifiuti. Per beneficiare dell'esenzione, infatti, occorre dimostrare non solo che la seconda casa è inutilizzata ma anche che non c'è la possibilità concreta di abitarci nemmeno per qualche giorno e, quindi, di produrre rifiuti.

Come non pagare tassa rifiuti seconda casa?

La Tari, infatti, non è dovuta per le abitazioni che non possono produrre rifiuti: gli immobili inagibili o inabitabili. Previa presentazione di apposita dichiarazione Tari, entro il 30 giugno dell'anno successivo, si ottiene dunque l'esenzione.

Come chiedere la riduzione della Tari per le seconde case?

Occorre sempre recarsi presso il Comune di competenza per ottenere le informazioni e la prassi richiesta. Alcuni Comuni concedono l'esenzione Tari nei casi di abitazioni non utilizzate, per problemi del proprietario. Anche per questo caso è necessario consultare il relativo regolamento Comunale .

Come non pagare Tari su casa disabitata?

Generalmente la Tari non si paga se non si producono rifiuti all'interno di un immobile. Tuttavia per dimostrarlo è indispensabile che in questa abitazione non siano allacciate le utenze del gas, della luce o dell'acqua, per stabilire con certezza che l'abitazione è disabitata.

Come dimostrare di non dover pagare la Tari?

Se la casa non è utilizzata, la TARI non deve essere pagata. La dimostrazione che una certa casa non è utilizzata è l'assenza di utenze. Un caso tipico è l'assenza di allaccio alla rete idrica, alla rete elettrica o gas.

Tari, si paga sulla seconda casa non abitata?