Scappare dai carabinieri comporta rischi che variano da sanzioni amministrative a conseguenze penali. La semplice fuga ("resistenza passiva") comporta multe, decurtazione punti e sanzioni del codice della strada. Se la fuga è pericolosa o richiede inseguimento, scatta il reato di resistenza a pubblico ufficiale (Art. 337 c.p.), con reclusione da 6 mesi a 5 anni.
Chiunque usa violenza o minaccia(1) per opporsi a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni [339](2).
Quali sono i rischi di un inseguimento dei carabinieri?
Ad esempio quando c'è un inseguimento (clicca qui per approfondire). Il reato che può essere contestato in questi casi è quello di resistenza a un pubblico ufficiale, previsto dall'articolo 337 del Codice Penale e punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.
Non fermarsi all'alt della polizia è di per sé un illecito amministrativo (multa e punti patente), ma può diventare reato di resistenza a pubblico ufficiale (Art. 337 c.p.) se si usano violenza o minaccia per opporsi, o se la fuga è particolarmente pericolosa, creando un pericolo per la sicurezza pubblica (es.
Questo perché la fuga a piedi non comporta di per sé un'opposizione diretta all'operato delle autorità e, salvo casi eccezionali, non rappresenta un pericolo concreto per terzi.