Domanda di: Marina Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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6 La prova del sangue
Prima di iniettare il farmaco, di norma si tira leggermente lo stantuffo verso il corpo per circa 5 secondi. Se compare un po' di sangue significa che un vaso sanguigno è stato colpito. In questo caso, è sufficiente spostare l'ago e ripetere la manovra di controllo.
Può capitare che dopo 24-48 ore nel punto dell'iniezione compaia un punto rosso, caldo e dolente, in questo caso l'iniezione intramuscolare non è stata eseguita bene e la sede sta procedendo verso la formazione di un ascesso ed è indispensabile rivolgersi subito al proprio medico, non bisogna mai aspettare.
Cosa succede se si fa una siringa intramuscolo e si prende la vena?
Se il farmaco viene iniettato in una vena, il pericolo maggiore può derivare dalla nocività del medicinale diffuso direttamente nel torrente sanguigno.
Cosa succede se si fa una puntura senza togliere l'aria?
Tecnica della plica cutanea
Quando si usano siringhe preriempite in genere si raccomanda di non espellere l'aria presente nella siringa prima dell'iniezione: questa procedura non solo non è necessaria, ma potrebbe compromettere il corretto assorbimento del farmaco nel tessuto sottocutaneo e il dosaggio somministrato.
Se fatta male, oltre al classico dolore, può provocare seri danni, per esempio al nervo sciatico, o un ascesso nel gluteo, o persino conseguenze più gravi».