Inalare polvere di calce (diidrossido di calcio) provoca irritazione immediata alle vie respiratorie, naso e gola, a causa della sua natura alcalina e corrosiva. L'esposizione a grandi quantità può causare tosse, bruciore, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, edemi polmonari o bronchiti croniche.
Il diidrossido di calcio non è acutamente tossico se ingerito, inalato, o se viene a contatto con la pelle. È classificato come irritante per la pelle e le vie respiratorie, e comporta il rischio di gravi lesioni oculari.
La calce è un materiale alcalino. Può causare irritazioni se inalata e/o ustioni, anche gravi, se entra in contatto con gli occhi e la pelle. Non temere. La calce, come la maggior parte di composti chimici di uso comune, è designata come materiale pericoloso, ma non nocivo.
Veniva usata per tenere sotto controllo l'odore e per bilanciare il pH del terreno a causa del corpo in decomposizione. La calce viva è ossido di calcio. Quando entra in contatto con l'acqua, come spesso accade nei siti di sepoltura, reagisce con l'acqua per formare idrossido di calcio, noto anche come calce spenta.