Cosa vuol dire eia eia alalà?

Domanda di: Dott. Ingrid Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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"Eia eia alalà" è un grido di esultanza e incitamento, di origine classica greca e romana, reso popolare da D'Annunzio e poi ampiamente usato dal fascismo come motto collettivo, con il significato di "Avanti, avanti, alla battaglia!" o "Evviva!", unendo il latino "eia" (esortazione, "orsù") e il greco "alalà" (grido di guerra). Oggi è spesso associato al neofascismo per il suo legame storico, ma deriva da antiche tradizioni di battaglia e cavalleria.

Come si salutava il Duce?

Si salutava il Duce con il saluto romano, ovvero il braccio destro teso in avanti e leggermente sollevato, con la mano aperta e le dita unite, un gesto adottato dal fascismo e reso obbligatorio. Questo saluto, poi imitazione di quello nazista, fu ispirato da Gabriele D'Annunzio, che lo mutuò dal cinema (come il film "Cabiria") e fu imposto a tutti i fascisti tramite decreto, sebbene storicamente non fosse un saluto tipico degli antichi romani.

Perché eia eia alalà?

L'espressione Eja Eja, Alalà, a metà tra il grido di battaglia e l'urlo di giubilo, viene attribuita a Gabriele d'Annunzio. Invece deriva dai Romani e dai Greci. L'espressione Eja Eja, Alalà, a metà tra il grido di bat... Alalazo verbo greco che si traduce : lancio il grido di guerra.. io ricordo questo..

Chi usa il motto memento audere semper?

“Memento Audere Semper” è una locuzione in lingua latina che si collega all'epoca del fascismo e coniata dal poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio, che tradotta significa “Ricorda di osare sempre“.

Qual è l'animale simbolo del fascismo?

Anche gli animali fanno politica

Spesso vengono utilizzati a fini propagandistici. Il regime fascista utilizzò, tra i suoi simboli, due icone della romanità: l'aquila imperiale e la lupa capitolina.

Iudicium Populi & Septimo Romae - Eia eia alalà!