Domanda di: Dott. Kai D'amico | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Entrambe le forme sono corrette, ma si usano in contesti diversi: "Gli ho fatto" significa "ho fatto a lui/a loro" (a chi?), mentre "Li ho fatti" significa "ho fatto loro" (chi/che cosa?). La scelta dipende se il verbo regge un complemento di termine o oggetto diretto.
“Gli” si usa quando si intende riferirsi indirettamente a una persona maschile, nel ruolo di complemento indiretto (di termine). Esempio: “Gli ho telefonato” (a lui). “Li” si usa quando ci si riferisce a un gruppo di persone o cose maschili come complemento oggetto. Esempio: “Li ho incontrati ieri” (i ragazzi).
Il participio passato ("fatto", "parlato", ecc.) usato con il verbo avere ("ho fatto") concorda con il pronome oggetto quando questo si trova davanti al verbo. Quindi si dice: "Ho fatto la torta" ma "l'ho fatta" (l' = la) perché il pronome è davanti al verbo.
Quando dopo una di queste forme c'è una voce del verbo avere che inizia per h o per vocale, si mette l'apostrofo: gliel'ho detto, gliel'ho portata, gliel'avevo regalata, gliel'hanno dato. gliela, però, glieli e gliele non si apostrofano.
Gli o li: come usarli con i verbi transitivi e intransitivi
La regola è questa: se il verbo è transitivo si usa «li», ad esempio "Io li guardo (cioè io guardo loro)" se il verbo è intransitivo si usa «gli», ad esempio "Io gli parlo (io parlo a lui)"