Domanda di: Sig. Secondo Ferraro | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Aprire un bar offre l'opportunità di lavorare in proprio in un settore dinamico, caratterizzato da alti margini di guadagno (fino all'80% sul caffè) e una forte componente di socialità. È un'attività flessibile, adattabile a diverse tendenze (caffetteria, aperitivi, cocktail bar) e consente di creare reti di relazioni nel territorio, lavorando in un mercato consolidato.
Quali requisiti servono per aprire un bar? Per aprire un bar servono una Partita IVA, l'iscrizione al Registro delle Imprese e all'INPS, oltre alla presentazione della SCIA al SUAP comunale. È necessario anche l'attestato HACCP e il corso SAB.
Lo stipendio di un barman in Italia può variare in base all'esperienza, al tipo di locale e alla località. In media, un barman può guadagnare intorno ai €1500 al mese.
Un bar può essere molto redditizio, soprattutto in zone strategiche e con un'offerta ben pensata. Tuttavia, i margini dipendono da tanti elementi: costi fissi (affitto, utenze, personale), food cost, orari di apertura prolungati e una concorrenza sempre più agguerrita.
Un bar può fatturare da un minimo di € 5.000 a oltre € 50.000 al mese, con un medio-piccolo che si aggira sui € 15.000-€ 25.000, ma dipende molto da posizione (centro vs periferia), dimensioni, orari e servizi offerti. Per coprire costi fissi e ottenere un utile netto (solitamente 5-15% del fatturato), un bar dovrebbe mirare a un fatturato mensile di almeno € 10.000-€ 15.000, con i locali in zone centrali e ad alto flusso che superano i 30.000 €/mese.