Domanda di: Sig. Osea Palmieri | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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È divertente notare come il piccolo tenti di entrare in contatto con l'altro sé, magari toccando o baciando lo specchio. Già, perché i bimbi nei primi nove mesi di vita fanno conoscenza del mondo esterno soprattutto con la bocca. L'istinto quindi di appoggiare labbra e lingua al vetro è naturale.
Quando i bambini sono neonati, infatti, non hanno coscienza del proprio corpo ma lo scoprono col tempo attraverso lo sviluppo dei sensi e l'esplorazione di se stessi. Guardarsi allo specchio è un ottimo aiuto per fargli apprendere come sono fatti e per esercitarsi sui loro primi movimenti.
A quale età i bambini si riconoscono allo specchio?
Momento in cui il bambino, tra i 6 e i 18 mesi di vita, si guarda nello specchio e dà segno di riconoscere la propria immagine. È Jacques Lacan nel 1936 a introdurre nella psicoanalisi freudiana la locuzione di f.
Quindi spesso un neonato con gli occhi spalancati nel vuoto, in realtà sta fissando qualcosa con attenzione, perché il suo cervello sta elaborando nuove informazioni e sta costruendo una base per il mondo che la circonda.
Lo specchio è un elemento importantissimo nella pedagogia montessoriana e accompagna il bambino durante la crescita con funzioni diverse: Da neonato deve essere posizionato in orizzontale cosicché il bambino possa specchiarsi facilmente stando steso, lo aiuterà nella percezione dello spazio e del proprio corpo.