Fa bene dunque Manzoni a chiudere i Promessi Sposi con una conclusione che egli definisce proprio “il sugo di tutta la storia” (che guarda caso è “trovata da povera gente”…).
In questo appunto di italiano si descrive il cosiddetto "sugo della storia" tratto dai Promessi Sposi dello scrittore Alessandro Manzoni, con grande attenzione dedicata al concetto di provvidenza e all'"ironia" manzoniana.
La vicenda del protagonista è la storia dell'educazione di un popolano. All'inizio Renzo è convinto che il povero non debba rassegnarsi di fronte all'oppressione. Le esperienze lo inducono a rinunciare ad ogni velleità di azione e ad abbandonarsi interamente alla volontà di Dio.
La regola di vita di Lucia è enunciata dalle parole da lei pronunciate con semplicità, ma con inflessibile fermezza, di fronte a Renzo ed alla madre che la invitano a prestarsi all'inganno del matrimonio a sorpresa.
Alla fine del romanzo sono proprio i due sposi a suggerirci qual è la morale: purtroppo i guai, che tu li cerchi o meno, arrivano. Ma avere fiducia in Dio e comportarsi di conseguenza, fa in modo non solo che questi passino, ma che diventino la base per azioni migliori.