Quali parenti possono impugnare il testamento?

Domanda di: Lucia Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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È infatti previsto che la disposizione testamentaria può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse quando è l'effetto di errore, violenza o di dolo (art. 624 cod. civ). Epperò, l'atto di ultima volontà potrebbe essere viziato anche per ulteriori e diversi motivi.

Quando i parenti possono impugnare un testamento?

Il testamento, pubblico oppure olografo, può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse, ossia chiunque possa vantare un diritto sull'eredità in oggetto. Quanto al termine per impugnare testamento va detto che questo dipende dai vizi che si vogliono far valere.

Chi è legittimato ad impugnare il testamento?

Legittimati ad impugnare l'atto di ultima volontà sono, in buona sostanza, coloro che possano vantare un diritto successorio in dipendenza del venir meno del testamento contestato.

Quali sono i parenti che hanno diritto alla legittima?

Chi ha diritto alla quota di legittima

Ne hanno diritto il coniuge o la parte dell'unione civile, i figli e i loro discendenti e - in assenza di figli - i genitori. Questi soggetti sono chiamati legittimari.

Come escludere i parenti dal testamento?

Basterà scrivere nel testamento: “Escludo dalla mia successione mio fratello Tizio” oppure “Diseredo mia sorella Caia”. Al contrario, frasi come queste non possono essere rivolte nei confronti di coniuge, figli, ascendenti (genitori, nonni). Unici casi in cui si può diseredare per “indegnità”.

L'impugnazione del testamento