Domanda di: Sig. Giorgio Vitali | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Tenendo conto che in questo bando con l'espressione “beni comuni” si fa riferimento a tutti quei beni materiali (immobili di proprietà pubblica o privata nonprofit, stazioni, caserme, scuole, biblioteche, piazze, parchi, giardini, sentieri, etc.)
822 ss. c.c.), la quale ha chiarito che i beni comuni sono quei beni che, a prescindere dall'appartenenza pubblica o privata, si caratterizzano per un vincolo di destinazione, essendo funzionali alla realizzazione dei diritti fondamentali di tutte e tutti.
I beni comuni sono riconosciuti in quanto tali da una comunità che si impegna a gestirli e ne ha cura non solo nel proprio interesse, ma anche in quello delle generazioni future. Essi sono, infatti, per citare il noto studioso di diritto delle proprietà Stefano Rodotà, l'opposto della proprietà privata.
- I BENI COMUNI → sono individuabili come beni che, come i beni pubblici puri, hanno utilità ma NON hanno né prezzo né proprietà. Si distinguono, però, dai beni pubblici perché sono relativi a risorse limitate e soggetti a congestionabilità in senso spaziale (strada congestionata) o in senso fisico (pesca).
La Costituzione conciliare afferma che perseguire il bene comune significa, in positivo, creare “le condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente”, mentre la Costituzione della Repubblica afferma che le ...