Superlativo assoluto. Il superlativo assoluto ha due forme: (a) quella analitica, in cui l'avverbio molto è anteposto all'aggettivo; (b) quella sintetica, che si ottiene per mezzo del suffisso -issimo, attaccato alla base aggettivale.
Il superlativo è assoluto quando la qualità è espressa nel suo grado più alto, senza nessun confronto; il superlativo è relativo quando la qualità, pur essendo espressa nel suo grado più alto, è paragonato con quella di altri termini. Il superlativo relativo può essere di maggioranza o di minoranza.
Il superlativo è assoluto quando la qualità posseduta al massimo grado non ha né limitazione, né confronti: È un quadro bellissimo. Il superlativo è relativo quando questa qualità è limitata a un certo gruppo o ambito: È il più bel quadro della mia collezione.
Qual è la differenza tra superlativo relativo e comparativo di maggioranza?
I gradi dell'aggettivo qualificativo: comparativo e superlativo. Il grado comparativo stabilisce un confronto tra due o più termini. Il grado superlativo invece indica che la qualità espressa dell'aggettivo è posseduta al massimo livello.
Il superlativo assoluto esprime un alto grado di una qualità, senza paragoni. Si forma anteponendo gli avverbi molto/tanto/assai all'aggettivo o aggiungendogli la desinenza -issimo. Il superlativo assoluto si può anche formare ripetendo l'aggettivo: Questo problema è facile facile.