Vive per 42 anni in manicomio senza un motivo: "Con l'elettroshock sono finito in coma"

Quando è stato chiuso l'ultimo manicomio?

Domanda di: Sig.ra Giacinta Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena “chiuse” in maniera definitiva solo il 30 settembre 1999, l'ultimo in Italia (1). Le virgolette sono d'obbligo poiché, in effetti, le grandi porte dell'edificio centrale sono rimaste chiuse per pochissimo tempo visto che il San Niccolò è oggi sede di numerose attività.

Quando sono stati chiusi i manicomi?

Da sempre, però, viene associata al nome dello psichiatra veneziano Franco Basaglia, principale esponente del movimento che il 13 maggio 1978 culminò nell'approvazione di quella legge che ha avviato la rivoluzione degli istituti psichiatrici italiani, stabilendo la chiusura dei manicomi.

Chi ha fatto chiudere i manicomi in Italia?

La legge Basaglia (formalmente legge 13 maggio 1978, n. 180) è una legge italiana in tema di accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori. Alla legge è associato comunemente il nome di Franco Basaglia (psichiatra e promotore della riforma psichiatrica in Italia).

Come si chiamano adesso i manicomi?

Un ospedale psichiatrico (comunemente anche manicomio), era una struttura a carattere psichiatrico specializzata nella cura dei disturbi mentali.

Quale legge ha chiuso i manicomi?

La legge 180 del 1978, nota come legge Basaglia, non prevedeva di “lasciare liberi i matti”. Ha consentito la chiusura dei manicomi e l'abbattimento di qualunque “muro”, segregazione e istituzionalizzazione della salute mentale, ma non prevedeva affatto l'abbandono della persona con problemi di salute mentale.

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Cosa ci sono oggi al posto dei manicomi?

Centri di salute mentale, centri diurni, strutture residenziali psichiatriche con non più di 20 posti letto, servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), residenze per le misure di sicurezza (Rems), articolazioni per la salute mentale nelle carceri, appartamenti assistiti, progetti di sostegno alla persona e ...

Cosa ha sostituito i manicomi?

Mentre si celebrano i 40 anni della legge Basaglia, vediamo come sta andando una riforma più recente: la legge 81 del 2014, che ha stabilito la chiusura dei “manicomi giudiziari” e la loro sostituzione con strutture residenziali, le Rems.

Chi è il matto?

Il matto è letteralmente “colui che ha perso l'uso della ragione”. La parola ha origine nel tardo latino mattus, matus «ubriaco». Boccaccio e Dante la usarono per dire “stupido, stolto” e “privo di discernimento”. Secondo il vocabolario Treccani è un sinonimo più popolare di pazzo e di folle.

Perché hanno chiuso gli OPG?

A 150 anni dalla loro istituzione, sono stati chiusi in Italia gli Ospedali psichiatrici giudiziari. Istituti inaccettabili per la natura e il mandato, per l'incongrua legislazione e il paradigma psichiatrico che li fonda.

Chi inventò i manicomi?

manicòmio Istituto destinato in passato al ricovero e alla segregazione dei malati di mente. Il primo m. fu fondato dal medico francese P. Pinel (1745-1826) nel 1793, liberando i folli dalle prigioni in base al principio che il malato di mente non può essere equiparato al delinquente.

Qual è il manicomio più grande d'Italia?

Manicomio di Mombello

L'ex ospedale psichiatrico più grande d'Italia, che ospitò oltre 3000 malati, era un piccolo mondo a sé circondato da un muro di 3 km.

Quanti manicomi ci sono in Italia?

Sono più di 70 in Italia i complessi che hanno ospitato gli ospedali psichiatrici dal 1904 al 1996, luoghi che ad un certo punto sono stati chiusi, ma che tuttora occupano uno spazio esteso come una decina di milioni di mq. Luoghi che hanno rinchiuso la follia, ma anche tante storie di uomini e di donne.

Perché non ci sono più i manicomi?

La legge 180 individuava nell'ospedale psichiatrico la struttura da chiudere perchè, al posto di curare, nuoceva alla salute ed alla salute mentale delle persone. Nella provincia di Mantova le strutture manicomiali erano tre.

Dove sono i manicomi criminali in Italia?

Partiamo da una certezza: i manicomi criminali (o giudiziari) non esistono più. Al loro posto, prima gli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e poi, solo da qualche anno, le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS).

Chi finiva in manicomio?

Prima della legge 180, vigeva la legge 36 del 1904, per cui venivano internate nei manicomi le persone «affette per qualunque causa da alienazione mentale». Erano i deviati, coloro che non rientravano nei canoni, per motivi che non erano sempre legati alla malattia mentale.

Quanto può durare un TSO?

A tutela della persona il TSO non può essere superiore a sette giorni. Se si deve prolungare, è necessario acquisire nuovamente la convalida del Giudice Tutelare (a cura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura).

Come si chiamano adesso gli OPG?

Dal 31 marzo 2015 sono ufficialmente chiusi gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G.) ed è tuttora in corso un lento passaggio a delle strutture alternative denominate R.E.M.S. (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza).

Chi va in Rems?

Le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (R.E.M.S.) sono strutture sanitarie adibite all'accoglienza di autori di reato ritenuti infermi o seminfermi di mente, nonché socialmente pericolosi alla luce dei criteri delineati dall'art. 133 c.p.

Quanti OPG ci sono in Italia?

In Italia ci sono sei ospedali psichiatrici giudiziari: Castiglione delle Stiviere (Mantova), Montelupo Fiorentino (Firenze), Reggio Emilia, Napoli, Aversa (Caserta) e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

Chi è il pazzo?

e s. m. a. Malato di mente; è, come pazzia, termine generico e non tecnico, e ha come sinon. (molto più com.) matto, con cui in alcune frasi e locuz.

Dove vengono rinchiusi i malati mentali?

Il manicomio - nelle parole dello psichiatra Franco Basaglia - era un luogo in cui il malato veniva “chiuso nello spazio angusto della sua individualità perduta”.

Che cosa è una sir?

La Struttura Intermedia Residenziale (S.I.R.) è dedicata al trattamento di pazienti affetti da disturbi psichiatrici che necessitano di interventi terapeutico-riabilitativi o di interventi di supporto sociosanitario, effettuabili in regime residenziale (h/24) e/o semiresidenziale (diurno).

Dove vengono curati i pazzi?

Il Centro di Salute Mentale (CSM) è il centro di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico. Coordina nell'ambito territoriale tutti gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione dei cittadini che presentano patologie psichiatriche.

Perché il manicomio si chiama così?

La parola manicòmio deriva dal greco μανία «pazzia» e comio. E' il sinonimo di ospedale psichiatrico, usato soprattutto quando esso era concepito, più che come luogo di cura, come luogo di internamento dei malati di mente.

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