Quando è stato inventato il limone?

Domanda di: Elga Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Le prime descrizioni letterarie del limone si hanno in scritti arabi del X e XII secolo, ad opera di Qustus al-Rumi e Ibn Jami'. Gli alberi di limoni furono utilizzati inizialmente dagli arabi come piante ornamentali. Le prime coltivazioni di limoni in Europa furono quelle di Genova nella metà del XV secolo.

Quando è nato il limone?

Sebbene le origini del limone siano incerte, si pensa che i primi luoghi in cui sia cresciuto siano la Cina, dove veniva coltivato già prima della dinastia Song (960-1279 d.C.), la regione indiana dell'Assam e il nord della Birmania. Secondo alcuni studiosi, gli antichi romani conoscevano già i limoni.

Chi ha scoperto il limone?

In Occidente il limone si diffuse intorno all'anno 1000 grazie agli Arabi che lo portarono in Sicilia. La prima descrizione del limone, introdotto dall'India due secoli prima, apparve infatti in scritti arabi del dodicesimo secolo. Le origini del nome derivano dal persiano (لیمو Limu).

Dove sono originari i limoni?

Rutacee originaria dell'Asia orientale, introdotta nella regione mediterranea dagli Arabi intorno al 1000. La storia del limone è strettamente legata al Mediterraneo, ma molto probabilmente questo frutto è originario dell'Asia e più probabilmente dell'India.

Chi ha portato i limoni in Italia?

Il limone fu riscoperto nell'anno Mille, quando gli arabi lo sfruttarono per uso alimentare e terapeutico. Così lo diffusero insieme ad altri agrumi nel Medio Oriente. Fra XI e XII secolo i crociati e i pellegrini, di ritorno dalla Terra Santa, portarono alberelli di limone nel Sud dell'Italia.

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