Quando ripetere l'emocromo?

Domanda di: Tommaso Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (42 voti)

Ogni quanto ripetere l'esame dell'emocromo? La frequenza dipende dalle condizioni di salute, dall'età e dalla storia clinica del paziente. Per coloro che non accusano disturbi è sufficiente eseguire l'esame una volta l'anno (soprattutto dopo i 50 anni) e comunque sotto indicazione del medico di base.

Quando preoccuparsi per l'emocromo?

Infatti, una significativa riduzione dell'emoglobina (inferiore a 8 grammi) nell'arco di pochi giorni o settimane è un campanello d'allarme rispetto alla salute del midollo osseo. Il sospetto, in questo caso, è la presenza di leucemie acute o croniche, mielodisplasia, mieloma o linfoma.

Quando ripetere gli esami del sangue?

Ogni quanto, un soggetto in buona salute, dovrebbe effetturare un prelievo? La risposta corretta alla nostra domanda è che l'esame del sangue, in una persona in buona salute, dovrebbe essere eseguito almeno una volte all'anno.

Quali malattie si vedono con l'emocromo?

L'emocromo può rilevare varie condizioni, incluse:
  • Anemia, di diverse eziologie.
  • Disordini autoimmuni.
  • Disordini del midollo osseo.
  • Disidratazione.
  • Infezioni.
  • Infiammazione.
  • Anomalie dell'emoglobina.
  • Leucemia.

Cosa può alterare emocromo?

L'ematocrito rispecchia generalmente il risultato del numero dei globuli rossi; la causa più comune di valori superiori alla norma è la disidratazione, ma l'alterazione può dipendere anche da policitemia vera, insufficienza renale acuta e da alcune malattie polmonari.

Cosa è l’emocromo?