Quando va la virgola dopo il Che?

Domanda di: Donatella Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023
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La virgola con il pronome relativo che e viene racchiusa tra due virgole. L'omissione di una virgola può trasformare una relativa appositiva in relativa restrittiva con effetti di senso indesiderati: Ho parlato con la mamma di Paolo che lavora in banca.

Quando si deve mettere la virgola?

La virgola svolge di fatto una grande varietà di funzioni: scandisce un testo ponendo certe sue parti in un determinato ordine gerarchico, lo "taglia" isolando parole, sintagmi e proposizioni a cui si vuole dare rilevanza ma, al contrario, può unire nomi, aggettivi, complementi e proposizioni.

Quando non si può mettere la virgola?

La virgola non si usa: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; • tra il verbo essere e l'aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; • tra un nome e il suo aggettivo.

Come non sbagliare a mettere le virgole?

Una regola importante per non commettere sbagli è che le virgole vanno messe sempre prima del verbo al gerundio. Ad esempio la frase risulta corretta se la riportiamo in questo modo: "Ho scritto una relazione sulle energie rinnovabili, mettendo in risalto il modo in cui possono aiutarci ad inquinare meno".

Come riconoscere il che polivalente?

Il che polivalente compare tanto nelle varietà diastraticamente basse dell'italiano quanto nelle varietà poco controllate di parlato o scritto, anche di parlanti colti. (31) voi dovreste trovare un lavoro che la domenica restate libera (Fiorentino 2007: 64).

3 casi in cui sbagli a usare la virgola