La cardioaspirina agisce inibendo in maniera permanete gli enzimi COX1 presenti nelle piastrine, di conseguenza l'aggregazione piastrinica viene inibita per 7-8 giorni (che è il tempo di vita medio delle piastrine); ciò ne spiega l'utilizzo nella profilassi della trombosi.
Quanto dura l'effetto antiaggregante dell Aspirina?
Acido acetil-salicilico (ASA)
La sua azione antiaggregante si manifesta per inibizione della attività ciclo-ossigenasi- ca delle piastrine, che risultano non più in grado di pro- durre trombossano A2 (sostanza pro-aggregante speci- fica) per tutta la durata della loro vita media (8 giorni).
L'emivita plasmatica dell'Aspirina® è di circa 20 minuti e quella dei salicilati va dalle 3 ore alle dosi antipiastriniche (100 mg), fino a 12 ore alle dosi antinfiammatorie (500 mg).
Che succede se si smette di prendere la cardioaspirina?
Se si interrompe l'uso dell'aspirina, più alto il rischio di un nuovo infarto o ictus. Può esserci un maggiore rischio di un nuovo infarto o ictus se si interrompe la terapia con aspirina a basse dosi, utilizzata proprio per ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari.
Qual è l'orario migliore per prendere la cardioaspirina?
È consigliabile assumere cardioaspirina a stomaco vuoto (30 minuti prima del pasto) ed evitare di schiacciare o rompere la compressa poiché presenta involucro gastroresistente necessario per assicurare il rilascio del farmaco nell'ambiente intestinale. Il dosaggio raccomandato è di 100 mg al giorno.