Il termine tanka ha principalmente due significati: una forma poetica giapponese antica e un dipinto religioso tibetano (scritto anche thangka), ma "tanka" (con una sola 'k') può anche indicare un terreno agricolo in Sardegna (dal sardo "tanca") o, in alcune lingue native americane, un termine per il "Grande Spirito" (Wakan Tanka).
tanka Nome della poesia classica giapponese di 31 sillabe, ripartite in 5 versi secondo lo schema 5-7-5-7-7, nei limiti del quale i Giapponesi sono riusciti a creare veri capolavori per freschezza d'ispirazione, felicità di frase e melodia del verso.
Il tanka è una poesia di cinque strofe, ciascuna delle quali è composta da un numero fisso di sillabe nella sequenza: 5-7-5-7-7. Ancora più breve l'haiku, tre sole strofe di 5-7-5 sillabe.
L'haiku (俳句 [häikɯ]) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. È composto da tre versi per complessive diciassette more (e non sillabe, come comunemente detto), secondo lo schema 5/7/5. e include sempre una parola che esprime una stagione (kigo). Inizialmente indicato con il termine hokku (発句 lett.
La struttura tradizionale è molto semplice: tre versi e diciassette sillabe, secondo lo schema 5-7-5, ossia un modello breve-lungo-breve. Chiunque è in grado di scrivere haiku. Il suo aspetto migliore è quello di non avere rime. Alcuni poeti scrivono utilizzando più o meno delle canoniche diciassette sillabe.