Domanda di: Dr. Monia Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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L'eroe risolve l'enigma che la Sfinge gli propone. L'eliminazione della Sfinge gli vale il trono di Tebe e la mano di Giocasta, rimasta vedova di Laio
Laio
Figlio di Labdaco, e quindi discendente di Cadmo; la mitologia greca lo fa re di Tebe e padre di Edipo. Secondo il mito, s'inizia con L. la serie delle sventure nella famiglia dei Labdacidi.
(gr. Ιοκάστη) Mitica eroina dell'antica Grecia, figlia di Meneceo e sorella di Creonte, sposa di Laio re di Tebe (nella tradizione omerica è detta Epicasta); da lui ebbe un figlio, Edipo, del quale poi divenne inconsapevolmente la moglie; fu madre di Eteocle, Polinice, Antigone, Ismene.
Divenuto eroe nazionale sposa la regina Giocasta, sua madre vedova a causa sua (quinto crimine: incesto); da questa ha quattro figli: Eteocle, Polinice, Antigone e Ismene.
Lui capisce quindi che era stato lui e come punizione si accieca. I suoi figli, venuti a conoscenza dell'accaduto, gli ordinano di lasciare la città; Antigone decide di accompagnarlo. Edipo maledice quindi i suoi figli maschi affermando che loro non avrebbero mai avuto pace e che si sarebbero uccisi a vicenda.
I bambini con complesso di Edipo non superato possono manifestare possessività nei confronti del genitore del sesso opposto, richiedendo vicinanza e attenzioni, oppure possono impedire il contatto fisico tra i due genitori, intromettersi nella loro intimità, disobbedire e risultare aggressivi nei confronti del genitore ...