Mettere l'alloro (Laurus nobilis) in cucina è sicuro e non presenta tossicità, anzi è un ottimo aromatizzante per stufati, zuppe e arrosti. L'unico rischio concreto è la confusione con il lauroceraso (Prunus laurocerasus), una pianta velenosa. L'alloro ha un profumo intenso e aromatico, mentre il lauroceraso emana un odore simile a mandorla amara/acido cianidrico se le foglie vengono sfregate.
L'alloro (*Laurus nobilis) è sicuro in cucina ma presenta controindicazioni per allergie (potenziali dermatiti da contatto), gravidanza, allattamento e bambini piccoli, oltre a possibili interazioni con farmaci sedativi; l'uso eccessivo di preparati concentrati può causare sonnolenza, crampi e diarrea, e si deve distinguere dall'alloro tossico *Laurus cerasus.
Aggiunte nei piatti a lunga cottura le foglie d'alloro rilasciano tutto il loro aroma. Si possono aggiungere foglie di alloro agli stufati di carne o pesce, alle zuppe, alle marinate e ai sughi per la pasta. Si abbina bene con: fagioli, selvaggina, lenticchie, patate, risotto, crostacei, minestre e pomodori.
Grazie a un principio amaro contenuto nell'essenza, 3-4 foglie aggiunte a minestre, zuppe e umidi durante la cottura aromatizzano e rendono digeribili legumi secchi, carni rosse e cibi grassi in genere, favorendo l'eliminazione dei gas intestinali.