I neoclassici (economia marginalista) teorizzano un modello economico basato sulla massimizzazione razionale dell'utilità individuale e del profitto d'impresa, sostenendo l'efficienza dei mercati autoregolati e il non intervento dello Stato. Il valore è determinato dall'utilità marginale, mentre l'equilibrio generale tra domanda e offerta fissa prezzi e distribuzione delle risorse.
Winckelmann, il maggior teorizzatore del Neoclassicismo, sosteneva che l'unico modo per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è di imitare gli antichi.
La teoria neoclassica concepisce il lavoro, il capitale e la terra come dei “fattori produttivi” e spiega la distribuzione in ter- mini dell'equilibrio tra domanda e offerta dei fattori.
Gli assunti teorici della teoria economica neoclassica sono?
Successivamente l'espressione è stata usata per indicare il complesso delle teorie economiche canoniche, che include parte della teoria keynesiana, quella monetarista e le teorie derivate.
Quali sono le caratteristiche generali del Neoclassicismo?
Il Neoclassicismo è un movimento artistico e culturale che si sviluppa tra la metà del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, ispirandosi all'arte e alla cultura dell'antichità classica. Questo stile rappresenta una reazione al Rococò e un ritorno all'ordine, alla simmetria e alla semplicità dell'arte greca e romana.