Quali dati non dare per ricevere un bonifico?

Domanda di: Dr. Mariapia Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Quanto appena detto nei paragrafi precedenti vale anche nel caso in cui, oltre all'iban, si conoscano nome e cognome dell'intestatario. Il possesso di questi dati non consente di poter truffare il titolare del conto corrente in quanto l'iban serve solamente per ricevere danaro e non può essere utilizzato altrimenti.

Quali sono i dati per ricevere un bonifico?

Cosa serve per farsi fare un bonifico bancario? Gli stessi dati appena elencati, sia per inviare che per ricevere denaro tramite bonifico, bastano nome e cognome dell'intestatario del conto, suo IBAN ed eventualmente codice BIC/SWIFT.

Come non farsi truffare con bonifico?

Come proteggersi dalle truffe APP e dalle frodi sui bonifici bancari
  1. Predisponi delle procedure di verifica e autenticazione per le richieste di bonifici bancari che sembrano insolite o per l'aggiornamento dei dati bancari.
  2. Investi in un solido software antivirus.

Cosa si rischia dando il codice IBAN?

“Come anticipato, è sicuro rendere pubblico il proprio IBAN in quanto non ci mette a rischio di truffe. Anche nel caso in cui il nostro IBAN dovesse arrivare nelle mani di qualche malintenzionato, questo potrebbe al massimo effettuare un pagamento in nostro favore.

Cosa può fare un malintenzionato con il mio IBAN?

Conoscendo il codice Iban non si possono nemmeno autorizzare domiciliazioni indebite: poiché grazie al codice Iban è possibile solo effettuare pagamenti a favore dell'intestatario del conto, non è possibile addebitare spese o effettuare prelievi non autorizzati a carico di quest'ultimo.

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