Domanda di: Dr. Marino Valentini | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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90 giorni, per le pensioni di inabilità o per decesso del lavoratore; 12 mesi dalla data in cui si è cessati dal servizio per raggiungimento dei limiti di età e di servizio; 24 mesi, per tutti gli altri casi di cessazione, come per esempio le dimissioni e il licenziamento.
Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare dopo il licenziamento?
I tempi per la liquidazione del TFR per i dipendenti privati sono generalmente piuttosto brevi: nella maggior parte dei casi, infatti, il TFR viene liquidato insieme all'ultima busta paga o al più tardi entro 45 giorni dal termine del rapporto lavorativo.
L'importo del ticket varia in caso di licenziamento individuale e di licenziamenti collettivi. In caso di licenziamento individuale, il ticket si calcola moltiplicando il massimale mensile NASPI per 41%, moltiplicando il valore per ogni anno in cui il lavoratore è stato in servizio negli ultimi tre anni.
Se negli ultimi 6 mesi il licenziamento è avvenuto per giusta causa, cioè per un giustificato motivo oggettivo come una crisi aziendale, il diritto di precedenza opera automaticamente a favore dei dipendenti a tempo indeterminato, quindi senza la necessità di esplicitare la volontà di essere assunti.
Cosa fare se dopo licenziata non ti mettono lo stipendio?
Se lo stipendio viene pagato in ritardo, il dipendente può decidere di inviare al datore di lavoro con raccomandata A/R o PEC un sollecito di pagamento bonario o anche una lettera di diffida a firma dell'avvocato con preavviso di azioni legali.