Le prime associazioni pacifiste nacquero nei Paesi anglosassoni, all'inizio del 19° sec., per iniziativa di sette mennonite e quacchere: alla New York peace society, fondata nel 1815, fecero seguito nel 1816 la Society for the promotion of permanent and universal peace (più nota come London peace society) e nel 1928 l' ...
Le prime organizzazioni pacifiste nacquero negli Stati Uniti (la New York peace society, fondata nel 1815) e in Gran Bretagna (la Society for the promotion of permanent and universal peace, fondata nel 1816), per iniziativa di gruppi di cittadini sgomenti per le guerre che sconvolgevano il mondo.
Dottrina, o tendenza, che rifiuta e condanna il ricorso alla guerra e a ogni tipo di scontro armato o di aggressione come mezzi per risolvere le controversie internazionali, e vuole dimostrare la necessità del mantenimento o ristabilimento della pace tra i popoli, da raggiungere solo attraverso trattative o arbitrati.
Un pacifista è un pacificatore. In senso lato, essere pacifista significa perciò favorire la pacificazione o la composizione di conflitti violenti, come per esempio la guerra.
Esplicitamente pacifista fu anche il movimento avviato da Montesquieu (1689 - 1755), Voltaire (1694 - 1778), Rousseau (1712 - 1778), Diderot (1713 - 1784), d'Alembert (1717 -1783), ed altri, noto col nome di Illuminismo. Anzi, la nascita del pacifismo moderno si fa risalire proprio al periodo illuministico.