Quando i parenti possono impugnare un testamento?

Domanda di: Ing. Sue ellen Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Il testamento, pubblico oppure olografo, può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse, ossia chiunque possa vantare un diritto sull'eredità in oggetto. Quanto al termine per impugnare testamento va detto che questo dipende dai vizi che si vogliono far valere.

Quando il testamento non è impugnabile?

Un testamento che non rispetta la quota di legittima è ugualmente valido ed efficace, fino a che non venga impugnato dai legittimari. La libertà di disporre dei propri beni per testamento è totale solo in mancanza di familiari prossimi.

Quando i nipoti possono impugnare il testamento?

L'articolo 624 del codice civile mette a fuoco i vizi della volontà, costituiti da errore, violenza e dolo, stabilendo che il testamento possa essere impugnato per tali vizi nel termine di cinque anni dal giorno in cui si abbia avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore.

Come escludere i parenti dal testamento?

Basterà scrivere nel testamento: “Escludo dalla mia successione mio fratello Tizio” oppure “Diseredo mia sorella Caia”. Al contrario, frasi come queste non possono essere rivolte nei confronti di coniuge, figli, ascendenti (genitori, nonni). Unici casi in cui si può diseredare per “indegnità”.

Quando gli eredi possono impugnare un testamento?

Trattasi sostanzialmente degli eredi legittimari che sono stati esclusi dal testamento redatto dal de cuius. Gli eredi pretermessi possono impugnare il testamento se ritengono di essere stati lesi nei propri diritti di legittima, considerando anche le eventuali donazioni (dirette ed indirette) ricevute in vita.

L'impugnazione del testamento