Il proverbio che meglio si adatta a una situazione in cui un accordo è rotto, specialmente in contesti legali o di controversie, è: "È meglio un malo accordo ca 'na causa vinta" (meglio un brutto accordo che una causa vinta).
I proverbi di San Martino (11 novembre) celebrano il vino nuovo, le castagne, il cambio di stagione verso l'inverno e i matrimoni contadini, con detti come "L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochino", "A San Martino ogni mosto è vino", e "Per San Martino si spilla il botticino" o "si lascia l'acqua e si beve il vino", indicando il momento di assaggiare il vino novello e la fine dei lavori agricoli.
Il proverbio più famoso di Sant'Antonio (Abate) è "Sant'Antòni dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca", che invoca il santo per ritrovare oggetti smarriti, ma esistono anche detti legati al meteo, come "Sant'Antonio dalla barba bianca, se non piove non manca la neve", riferiti al 17 gennaio e alla fine dell'inverno. Altri detti popolari indicano che il giorno di Sant'Antonio, i giorni si allungano ("un'ora e un po'") e che porta neve o fango, segnando l'inizio del carnevale e la fine del freddo.
Non esiste una singola "frase più bella" in assoluto, ma alcune delle più celebri e significative includono "Ama e fai ciò che vuoi", che esprime la pienezza della carità, "Chi canta prega due volte", che esalta la musica nella preghiera, e quella sulla morte: "La morte non è niente... la nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto", che offre conforto e continuità spirituale.