Dal 1° aprile 2022 cambieranno le regole e si dirà addio alla quarantena: sia i vaccinati che i non vaccinati, se conviventi con un positivo al Covid, dovranno applicare il regime dell'autosorveglianza per 10 giorni con mascherina FFP2. Il tampone sarà necessario solamente in caso di sintomi.
Cosa deve fare il convivente di un positivo al Covid?
Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi. Applicare una corretta igiene delle mani. Evitare ambienti affollati. Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o RSA.
Chi è guarito dal Covid può stare a contatto con un positivo?
Un chiarimento è necessario. Il Ministero della Salute, con la circolare dello scorso 4 febbraio, ha di fatto equiparato lo status dei guariti da Covid da meno di 120 giorni a quello dei vaccinati ai fini dell'autosorveglianza in caso di soggetto asintomatico con contatto stretto con una persona positiva.
Quanti giorni devono passare per fare il tampone dopo un contatto con un positivo?
Se compaiono sintomi dopo il contatto con un positivo è opportuno fare un tampone subito e ripeterlo (se negativo) dopo 2-3 giorni dalla loro comparsa, perché questo è il lasso di tempo necessario per raggiungere il picco di carica virale nelle persone con sintomi.
Secondo le nuove norme dettate dal ministero della Salute, un soggetto positivo asintomatico, potendo ormai muoversi liberamente in quanto non soggetto ad isolamento, anziché stare a casa può recarsi al lavoro in quanto non più considerato né malato né contagioso malgrado la risalita dei contagi e dei rischi per i ...